Saor

1 kg di sardelle fresche e grandi
500g di cipolle bianche
mezzo bicchiere di aceto bianco, di quello buono!
1 cucchiaio zucchero (anche meno dipende da quanto sono dolci le cipolle)
50g di pinoli
Farina tipo 00
50g di uva passa (piccola… di Corinto)
2 bicchieri di aceto bianco (uno buono!)
Olio d’arachidi
una foglia di alloro
Un po’ di sale e pepe

In una padella far appassire in abbondantissimissimo olio le cipolle tagliate finemente unite alla foglia di alloro. Attenzione a non farle dorare. Aggiungete il sale per far ulteriormente appassire le cipolle e una pizzico di pepe. Quindi aggiungere l’aceto e lo zucchero. Spegnere il fuoco quando l’aceto è in parte evaporato. Evitare che si formi il caramello. A parte, dopo averle pulite e lavate bene, panatele le sardine nella farina e friggetele nell’olio d’arachidi. Asciugate l’olio in eccesso con della carta assorbente e salate. Mettete una abbondante manciata di uvetta in ammolo con acqua a temperatura ambiente. Quando questa si è leggermente ammollata asciugatela e unitela a fuoco spento alle cipolle. Eliminare la foglia di alloro. Tostate i pinoli.
Disponete in un tegame in modo da ottenere 3 strati. Ogni strato è coposto così:

{ 1. cipolle untissime con uvetta | 2. sardelle | 3. pinoli } x3

La ricetta marinara prevede che tutto sia coperto d’olio… e per dirla tutta le cipolle andrebbero cotte nell’olio di frittura filtrato dalla farina bruciata. Ma temo che potrebbe essere letale. Ad ogni modo per esprimere il loro massimo le sardelle devono riposare per 3 giorni in un luogo fresco. Tipo il frigo.

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