Reduce da un’esperienza gastronomicamente traumatica – dopo aver trascorso ore seduta alla feconda tavola di un agriturismo di Tropea guardando sfilare davanti i miei occhi mille piatti di carne fumante destinati ai miei commensali, in bramante attesa delle famose polpette di melanzane calabresi, il cameriere divertito mi informa che le polpette ORMAI A QUELL’ORA erano finite e se volevo potevo prendere UN’INSALATA IN SOSTITUZIONE- appena giunta a Roma mi son detta: mbè sai che c’è? le polpette me le faccio da me e come piacciono a me. Ed ecco quindi la ricetta:
Ingredienti:
3 melanzane tonde, quelle chiare (ricordandovi che questi sono gli ultimi giorni in cui possiamo gustarne di genuine)
una decina di pomodorini (ciliegini, pachino, datterini… quelli che avete, basta che siano succosi)
uno spicchio d’aglio
parmigiano
latte
mollica di pane
basilico
un uovo
pan grattato
scamorza affumicata (facoltativa)
Procedimento:
Mettiamo a bollire una pentola d’acqua e in una ciotola versiamo del latte in cui faremo ammorbidire la mollica di pane. Intanto laviamo bene le verdure, il basilico e l’aglio. Sbucciamo le melanzane e dopo averle tagliate a tocchetti mettiamole a lessare nell’acqua bollente (un quarto d’ora sarà sufficiente). Tritiamo aglio e basilico, tagliamo a spicchietti i pomodorini e mettiamo il tutto nella ciotola col pane. Aggiungiamo poi il parmigiano in quantità variabile a seconda delle preferenze (io ne ho messo un cucchiaio raso, non mi piacciono le polpette troppo formaggiose). Scoliamo le melanzane e dopo averle strizzate aggiungiamole all’impasto al quale a questo punto manca solo l’ingrediente aggregante: l’uovo. Mescoliamo bene il pastone e accendiamo il forno a 200°. A questo punto, dopo aver generosamente versato del pan grattato in un piatto piano, formiamo delle piccole polpette con le dita – all’interno delle quali chi vuole può introdurre un cubetto di scamorza (io l’ho fatto perché volevo proprio prendermi una rivincita, ma se non l’avete magari sono un po’ più leggere) – che faremo rotolare nel piatto col pan grattato e porremo in una teglia precedentemente foderata con carta da forno. Lasciamole dorare per una mezz’ora circa e poi… voilà, l’ultimo piatto estivo in mesta attesa dell’autunno.
Ps. Il mio frigo presentava un esubero di pomodori che dovevo necessariamente smaltire e così sono finiti anche nella polpette, ma per chi preferisce la versione in bianco è comunque consigliata.
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1 Commento
Alla faccia loro! Uh! Uh! Snort!
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